KLASSE KRIMINALE real punk since 85 PER LA PRIMA VOLTA ALLO ZAPATA!!! UNFIT Marseille furies SNC punk da Zena
a seguire selezioni musicali di RICCARDO celle city oi! & IVAN
Anche quest’anno riparte la stagione di concerti e spettacoli al Centro Sociale Zapata
Anche quest’anno i gruppi e i collettivi che gestiscono lo spazio occupato di via Sampierdarena cercheranno di proporre al quartiere ed alla città iniziative musicali a prezzo contenuto in uno spazio di libertà dove fascisti e polizia non hanno diritto di accesso.
Si parte Giovedì 20 Settembre con un impedibile concerto Reggae organizzato dal Collettivo Cortocircuito Permanente e Groove Yard: Morgan Heritage. Il prezzo del biglietto è di 10 euri e il concerto inizierà alle 22.30 tassative perché è un giovedì.
Domenica 7 Ottobre ricominciano i Matinè Reggaeton della domenica pomeriggio organizzati dalle organizzazioni di strada dei ragazzi ecuadoriani. Dalle 15 alle 20 si alternano i dj set con reggaeton, salsa, bachata e elettro.
Sempre sabato 13 ottobre il collettivo del centro sociale Zapata si sdoppia e propone una serata speciale al Centro Sociale Terra di Nessuno al Lagaccio: Road to punk legends tour 2007Tv smith from the adverts a punk legend in acustic showassieme ai Bull Brigade (Torino oi! Ex banda del rione), Cervelli stanki (street rock ‘n’ roll da albissola) e gli Effetto Larsen (punk HC from Zena). Sabato 20 Ottobreritorna la FESTA DEL RACCOLTO con lo spettacolo di Corner Campbelle, ovviamente, tante altre sorprese per la festa più antiproibizionista dell'anno
Sabato 27 OttobreIt's a big dancehall ting. The best sounds in town: Ganja Farmers alongside Groove Yard
L'assemblea di gestione del Centro Sociale si svolge ogni martedì sera alle 21.30 Se siete interessati a suonare o ad organizzare spettacoli al centro sociale potete scrivere a
Tre scritte contro il vescovo di Genova e presidente della CEI Bagnasco compaiono a Sampierdarena e subito alcune agenzie di stampa nazionali alludono maliziosamente alla presenza nello stesso quartiere del centro sociale Zapata. Una cosa, in primo luogo, va quindi detta chiaramente: il centro sociale Zapata non minaccia di morte nessuno, se deve esprimersi su qualcosa o su qualcuno, lo fa firmandosi pubblicamente, senza ipocrisie o reticenze e senza, infine, fare ricorso a simbolismi “lottarmatisti” che non condivide, e che sopratutto non appartengono alla storia ed al DNA del percorso che ha portato all’esperienza dei Centri Sociali Autogestiti. Guarda le immagini
“Permeare il governo con le istanze dei movimenti”, suonava grossomodo così la scommessa che una parte della sinistra del nostro paese ha provato a giocare in questo ultimo anno. Una scommessa “giocata” a conclusione di un percorso che è riuscito, nei suoi “momenti migliori”, a mettere in discussione, se non la forma partito in quanto tale, il ruolo dei partiti nella loro articolazione con i movimenti.
Dopo la dichiarazione di pace del giugno 2006, le organizzazioni di strada cominciano insieme al Centro Sociale Zapata un percorso di autogestione che li porterà in pochi mesi ad essere un punto di riferimento sociale e politico per centinaia di giovani sudamericani genovesi.